CSR MAGAZINE
30 Giugno 2026
La sostenibilità sociale entra nel risk management: pubblicata la beta del framework TISFD
La sostenibilità aziendale dispone oggi di strumenti consolidati per rendicontare gli impatti sul clima e sulla natura. Sul fronte sociale, invece, il panorama è ancora caratterizzato da approcci frammentati e metriche spesso difficili da confrontare. È proprio per colmare questo divario che nasce la Taskforce on Inequality and Social-related Financial Disclosures (TISFD).
L’iniziativa è stata lanciata nel 2024 con l’obiettivo di sviluppare un framework globale in grado di aiutare aziende e organizzazioni finanziarie a identificare, gestire e comunicare in modo più efficace gli impatti, le dipendenze, i rischi e le opportunità legati alle persone e alle disuguaglianze.
A giugno 2026 la TISFD ha pubblicato la prima versione beta del proprio framework, aprendo una consultazione pubblica internazionale che rappresenta un passaggio fondamentale verso la definizione di uno standard condiviso per la disclosure sociale.
Come è costruito il framework TISFD
Il framework TISFD si fonda su una visione sistemica della dimensione sociale, secondo cui le organizzazioni sono parte di un ecosistema di relazioni con lavoratori, consumatori, fornitori, comunità e altri stakeholder. In questa prospettiva, le persone non rappresentano soltanto soggetti che possono subire gli effetti delle attività economiche, ma costituiscono anche una risorsa essenziale da cui le organizzazioni dipendono per generare valore nel tempo.
Per questo motivo il framework introduce quattro concetti fondamentali tra loro interconnessi: impatti, dipendenze, rischi e opportunità.
Gli impatti descrivono gli effetti che un’organizzazione genera sulle persone, positivi o negativi, direttamente attraverso le proprie attività oppure indirettamente lungo la catena del valore. Possono riguardare, ad esempio, condizioni di lavoro, salute e sicurezza, diritti umani, accesso alle opportunità economiche, inclusione e benessere delle comunità.
Le dipendenze rappresentano invece ciò di cui l’organizzazione necessita per operare e prosperare. Competenze, fiducia, stabilità sociale, accesso a forza lavoro qualificata, relazioni con le comunità e tutela dei diritti sono tutti elementi che influenzano la capacità dell’impresa di raggiungere i propri obiettivi.
L’interazione tra impatti e dipendenze genera poi rischi e opportunità. Un impatto negativo sulle persone può tradursi nel tempo in rischi operativi, reputazionali, normativi o finanziari. Allo stesso modo, investire nel capitale umano, nella qualità delle relazioni e nell’inclusione può creare opportunità di crescita, innovazione, resilienza e competitività.
Su queste basi concettuali la TISFD sviluppa le proprie raccomandazioni di disclosure, organizzate secondo quattro pilastri già familiari a chi opera nel reporting ESG: Governance, Strategia, Gestione di impatti e rischi, Metriche e obiettivi.
L’obiettivo non è creare un ulteriore esercizio di rendicontazione, ma offrire alle organizzazioni una struttura per integrare i fattori sociali nei processi decisionali, nella gestione del rischio e nella pianificazione strategica. In questo senso, il framework si propone come il naturale complemento sociale dei percorsi già avviati sul clima e sulla biodiversità attraverso la TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures), che ha sviluppato le principali raccomandazioni internazionali per la rendicontazione dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico, e la TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures), nata per supportare le organizzazioni nell’identificazione e nella disclosure delle dipendenze, degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla natura e alla biodiversità.
A chi è destinato
Il framework è stato sviluppato principalmente per:
- imprese di qualsiasi settore;
- istituzioni finanziarie;
- investitori;
- assicurazioni;
- stakeholder coinvolti nei processi di reporting e gestione dei rischi ESG.
L’ambizione della TISFD è creare uno strumento applicabile a contesti geografici e settoriali differenti, favorendo una maggiore comparabilità delle informazioni sociali.
Le raccomandazioni per la disclosure
La bozza propone un approccio di disclosure che invita le organizzazioni a descrivere:
- la governance dei temi sociali;
- gli impatti e le dipendenze più rilevanti;
- i processi utilizzati per identificare e valutare rischi e opportunità;
- l’integrazione di tali elementi nelle decisioni strategiche;
- le metriche adottate per monitorare performance e progressi.
Particolare attenzione viene dedicata alla connessione tra risultati sociali e performance economico-finanziaria, con l’obiettivo di rendere queste informazioni sempre più rilevanti per il processo decisionale.
I prossimi passi
La pubblicazione della beta rappresenta soltanto il primo passo del percorso. La consultazione pubblica rimarrà aperta fino al 31 luglio 2026, consentendo a imprese, investitori, professionisti della sostenibilità e altri stakeholder di fornire osservazioni e contributi.
La pubblicazione della prima beta del framework TISFD conferma una tendenza ormai evidente nel panorama ESG: la dimensione sociale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella gestione dei rischi e nella creazione di valore di lungo periodo.
Per le organizzazioni, questo significa andare oltre una logica puramente rendicontativa e sviluppare competenze, processi e strumenti capaci di integrare i fattori sociali nelle decisioni strategiche, nella governance e nella gestione del rischio. In questo contesto, la capacità di interpretare correttamente i framework emergenti e tradurli in azioni concrete rappresenterà un elemento sempre più importante per affrontare la sostenibilità come leva di resilienza e competitività.
30 Giugno 2026
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