CSR MAGAZINE
4 Febbraio 2026
SA8000: tutte le novità sulla nuova versione dello Standard di Responsabilità Sociale
La Social Accountability 8000 (SA8000) è la denominazione ufficiale di uno degli standard di sostenibilità sociale più riconosciuti a livello globale. La certificazione nasce con l’obiettivo di tutelare e migliorare le condizioni di lavoro all’interno delle organizzazioni e delle imprese.
Considerata uno degli strumenti più attendibili per dimostrare l’impegno sociale ed etico delle aziende, la SA8000 si basa sui principi e sulle linee guida dei principali trattati internazionali. Tra questi rientrano la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, la Guida OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d’impresa responsabile e la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.
Storicamente, la SA8000 impone requisiti rigorosi, articolati in nove macro-principi fondamentali: ((1) salute e sicurezza sul lavoro, (2) lavoro infantile, (3) lavoro forzato, (4) libertà di associazione e contrattazione collettiva, (5) discriminazione, (6) orario di lavoro, (7) retribuzione, (8) pratiche disciplinari e (9) sistema di gestione.
Requisiti che non possono essere ridotti a meri adempimenti burocratici. La SA8000 richiede una trasformazione dell’organizzazione aziendale che a sua volta implica un impegno continuo e proattivo da parte del top management e di tutte le funzioni coinvolte nelle decisioni strategiche e operative, nonché il coinvolgimento di tutti i dipendenti e stakeholders.
La SA8000:2026 e le principali novità
Lo standard SA8000 è stato pubblicato per la prima volta nel 1997 da Social Accountability International ed è stato oggetto di diverse revisioni nel tempo, fino ad arrivare all’ultimo aggiornamento, la SA8000:2026. Questa revisione è il risultato di un processo multi-stakeholder pluriennale, che ha coinvolto organizzazioni certificate e altri attori rilevanti, con l’obiettivo di aggiornare lo standard in risposta alle nuove sfide sociali e all’evoluzione delle migliori pratiche internazionali.
Nella SA8000:2026, i tradizionali nove requisiti vengono rivisti e riorganizzati secondo una logica più allineata alle normative di governance e due diligence, articolata in tre macro-blocchi:
- I Foundational Criteria definiscono gli impegni di base e le aspettative fondamentali, come la conformità ai principi, la leadership responsabile e il coinvolgimento strutturato di dipendenti e stakeholder.
- I Management Systems: Governance & Due Diligence stabiliscono le linee guida operative per implementare sistemi di governance e due diligence in grado di garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose, sia nelle operazioni interne sia nelle relazioni di business.
- I Decent Work Principles & Performance Criteria raccolgono i criteri di performance relativi al lavoro dignitoso, riorganizzati in sette aree: (1) protezione di bambini e giovani lavoratori, (2) libertà di associazione e contrattazione collettiva, (3) reclutamento, impiego e cessazione liberi e corretti, (4) orari, salari e benefit, (5) non discriminazione, (6) salute e sicurezza, (7) privacy.
All’interno di questa nuova struttura, la novità più rilevante è l’esplicitazione della responsabilità sociale lungo tutta la value chain. La SA8000:2026 estende infatti l’ambito di applicazione a tutte le operazioni e relazioni commerciali, includendo sub-fornitori, appaltatori, subappaltatori, lavoratori a domicilio e altre forme di lavoro indirette. Diventa quindi centrale una mappatura più ampia e accurata della value chain.
Nella nuova versione non è sufficiente disporre di policy e procedure. Il sistema deve dimostrare la capacità di produrre azioni concrete e miglioramenti misurabili. Viene introdotto un approccio risk-based, che richiede di identificare e prioritizzare rischi e impatti considerando operazioni, relazioni dirette e indirette, contesto normativo e vulnerabilità sociali.
La privacy diventa per la prima volta un principio autonomo del lavoro dignitoso, con criteri specifici sulla raccolta e sull’uso dei dati. Inoltre, la SA8000:2026 rafforza i requisiti sui canali di segnalazione che devono essere necessariamente protetti e accessibili, e introduce l’obbligo di trasformare reclami e monitoraggi in azioni correttive documentate.
Un’ulteriore novità è l’introduzione del Progressive scoring system, che supera il modello “conforme/non conforme” per favorire un percorso di miglioramento continuo, basato sul livello di maturità e responsabilità dell’organizzazione.
Quando entra in vigore la SA8000:2026?
Dopo la pubblicazione del 1° gennaio 2026, il 1° luglio 2026 segnerà l’obbligo per gli organismi di certificazione di rendere disponibili audit secondo il nuovo standard. Dal 1° gennaio 2027, la SA8000:2026 sarà obbligatoria per tutte le nuove certificazioni e per i rinnovi.
Per le aziende, questo significa attivarsi per tempo, dotandosi di competenze interne e supporti esterni qualificati per affrontare in modo strutturato la transizione al nuovo standard.
4 Febbraio 2026
SA8000: tutte le novità sulla nuova versione dello Standard di Responsabilità Sociale
Leggi l'articolo29 Gennaio 2026
