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Plastica sostenibile: la crescita della Green PE

Plastica bio-based, la Green PE è un polietilene ottenuto dalla lavorazione della canna da zucchero che offre performance equivalenti a quelle offerte dalla plastica di origine chimica. Riciclabile al 100%, si presta per una grande varietà di impieghi: dagli imballaggi alle pellicole, dalle bottiglie alle confezioni per alimenti, fino a oggetti più complessi, anche pensati per i più piccoli.

Non rinunciamo alla plastica

Utilizzata ovunque e per qualsivoglia attività, oggetto e funzionalità, la plastica ci circonda a tal punto da poter dire che siamo letteralmente immersi! E questo, non è necessariamente un male, visto che questo duttile materiale ha permesso (e permette) di semplificare le nostre vite, rendendole al contempo più sicure, igieniche e pulite.

E, se è praticamente impossibile immaginare un mondo senza plastica, al giorno d’oggi è ugualmente impossibile continuare a fare affidamento su di essa e “abusarne” in modo sconsiderato. Ce lo chiedono le generazioni future, l’ambiente e la società: occorre cambiare rotta e farsi guidare dalla ricerca e dall’innovazione per trovare alternative sostenibili, che permettano di non rinunciare alle qualità della plastica, ma garantiscano un azzeramento del suo impatto.

Perché la plastica è uno dei materiali più inquinanti e utilizzati e, tra le sue varietà, il polietilene (PE) rappresenta oltre un terzo del consumo totale a livello mondiale. Altamente impattante sull’ambiente, questo particolare materiale è ricavato dalla lavorazione del petrolio (o del gas naturale) e, quindi, altamente nocivo per gli ecosistemi e la natura. Senza dimenticare che si tratta di materie prime non rinnovabili e in esaurimento.

Green PE: la plastica bio

L’alternativa sostenibile, però, esiste e sta sempre più prendendo piede, permettendo di cambiare la visione di un materiale difficile da smaltire e sempre più bistrattato come la plastica. La soluzione si chiama Green PE, polietilene prodotto sfruttando l’etanolo ricavato dalla canna da zucchero. Una modalità di produzione sostenibile e capace di abbattere le emissioni nocive di gas serra nell’atmosfera.

La Green PE mantiene pressoché le medesime qualità della plastica di origine chimica. Grazie ai vari gradi di densità (HDPE, LDPE e LLDPE) e ad una struttura molecolare praticamente sovrapponibile a quella dei prodotti chimici, la Green PE garantisce elevate prestazioni, adattabilità e lavorabilità, rendendo l’evoluzione sostenibile della plastica perfetta per incontrare infinite lavorazioni e necessità.

Lavorata principalmente tramite stampaggio a iniezione e a estrusione di film, ma anche mediante soffiaggio, questa plastica sostenibile è 100% riciclabile e si presta per la produzione di pellicole, imballaggi e film, contenitori come bottiglie, bicchieri e taniche, ma anche oggetti più complessi, come articoli per lo sport, giocattoli e tubi. Il tutto garantendo la massima qualità, mantenendo proprietà fondamentali per lo stoccaggio e il trasporto di liquidi (anche chimici), e rivelando anche una maggiore resistenza ai danni meccanici.

Dalla canna da zucchero alla plastica a impatto e spreco zero

Per arrivare a produrre la Green PE, la lavorazione della canna da zucchero non comporta alcuno spreco di materie prime. Le piante vengono, infatti, normalmente lavorate per produrre lo zucchero e gli scarti impiegati come fertilizzante. È nella fase intermedia di lavorazione che viene, invece, prodotto l’etanolo bio, utilizzabile come combustibile o per la produzione del polietilene bio-based.

Inoltre, le piantagioni di canna da zucchero, immagazzinano grandi quantità di CO2 dall’atmosfera durante la loro crescita e contribuiscono, così, anche a ridurre le emissioni: basti pensare che per ogni tonnellata di canna da zucchero vengono risparmiate all’ambiente fino a oltre tre tonnellate di CO2. Quantità che, essendo la Green PE non biodegradabile, non viene più rilasciata in atmosfera, ma resta come intrappolata nella plastica bio per tutto il product life cycle.

kore

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