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Garantire la parità di genere: un’opportunità per le imprese

Goal 5 dell’Agenda 2030, l’uguaglianza di genere è un punto fondamentale per uno sviluppo sostenibile che punti all’eliminazione delle disparità e a combattere la povertà.

Le disparità di genere costituiscono uno degli ostacoli più grandi allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta alla miseria. Il Goal 5 punta a garantire pari opportunità a donne e uomini nel processo dello sviluppo economico, ma anche a favorire l’uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione nei processi decisionali, politici ed economici, oltre che eliminare ogni forma di violenza contro donne, ragazze e bambine.

IMPARARE A RICONOSCERE LA DISEGUAGLIANZA DI GENERE

Sono diversi i motivi che portano a considerare la parità di genere un’opportunità importante per le aziende. Il primo è che, in caso sussista divario di genere, questo può influire negativamente nei rapporti, inficiando il proprio appeal e la capacità di attrarre nuovi clienti e opportunità.

Per trasformare la parità di genere in un’opportunità di crescita per la propria azienda, occorre anzitutto imparare a conoscere e riconoscere le mille forme che il problema può assumere. I piani su cui rintracciare differenze tra uomini e donne sono molteplici. Si parte dall’annosa questione della disparità retributiva, che sarebbe superabile semplicemente valutando la prestazione, la qualità e la tempistica per il completamento di un’attività lavorativa.

Il secondo livello di discriminazione e disparità è da ricercare nel rapporto tra colleghi. Molto spesso, infatti, la differenza di sesso fa emergere disparità e minori opportunità, anche solo attraverso una ridotta inclusione e considerazione delle donne durante il lavoro in team o nei rapporti extra ufficio. Il terzo, fondamentale, spunto arriva dalla mancanza di un’equa rappresentanza della componente femminile nelle posizioni di vertice, nei consigli di amministrazione ecc.

Manca, inoltre, una parità di accesso alla formazione e alle possibilità di carriera, che spesso vengono precluse alle donne per il semplice timore che queste possano lasciare il lavoro, magari per via della maternità. E, proprio in questo senso, anche la mancanza di piani aziendali che incontrino le esigenze dei lavoratori allarga il divario tra uomini e donne. Prevedere la possibilità di orari flessibili o di estendere lo smart working, infatti, potrebbe permettere a molte donne di dedicarsi con maggiore tranquillità alla cura dei figli, senza dover sacrificare la propria carriera.

PARITÀ DI GENERE COME OBIETTIVO STRATEGICO

In linea di massima, avere piena coscienza di queste evenienze rappresenta la prima vera opportunità di crescita per un’azienda. Il passo successivo è impegnarsi perché non si verifichino, attraverso azioni concrete e mirate, che coinvolgano ogni dipendente, a ogni livello. Rendere la parità di genere un obiettivo strategico è fondamentale per creare una cultura aziendale che incoraggi a un cambiamento positivo e propositivo. Al contempo, ciò renderà più facile identificare e correggere la disuguaglianza di genere in tutta la realtà aziendale.

È dimostrato, infatti, che le aziende capaci di supportare attivamente l’uguaglianza di genere e l’inclusività tendono a prendere decisioni aziendali migliori in circa il 90% dei casi e, quindi, a guadagnare di più, anche a lungo termine. Al contempo, le realtà con un ridotto livello di uguaglianza corrono maggiormente il rischio di veder scendere i propri profitti. Insomma, operare con un’attenta visione alla parità di genere permette di aumentare le opportunità e i profitti aziendali.

LA FORZA DELLA DIVERSITÀ

La forza intrinseca alla diversità consente inoltre di raggiungere risultati migliori. A volte, infatti, è sufficiente un cambio di prospettiva per rivelare orizzonti inattesi e fino a quel momento esclusi dalle strategie aziendali. Quando le donne hanno accesso a opportunità di crescita professionale, possono avere un enorme impatto sull’azienda, inoltre, le aziende che mostrano un impegno per la diversità di genere riescono ad attrarre e trattenere i migliori talenti.

LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE

Il recente Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha avviato le procedure per la creazione di una certificazione nazionale della parità di genere sul lavoro. Si tratta di un’attestazione pensata per permettere alle imprese di ridurre il divario tra donne e uomini sul fronte della parità salariale (a parità di mansioni), delle opportunità di carriera, della tutela della maternità.

La fase di sperimentazione dovrebbe prendere il via nell’aprile 2022 e metterà a disposizione delle aziende un fondo di dieci milioni di euro. L’obiettivo della certificazione di parità è quello di plasmare un contesto lavorativo che sappia includere l’equità toccando e modificando il modo di rapportarsi con questo problema sia dal punto di vista economico, sia quello culturale e sociale. Creando un sistema capace di guidare e incentivare, anche con sgravi e agevolazioni fiscali, le imprese verso scelte e politiche più accorte e sensibili alla disparità di genere.

kore

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